Il Saggiatore

Il Saggiatore è un trattato scientifico ad opera di Galileo Galileo, pubblicato per la prima volta a Roma nel 1623, ad opera dell'Accademia dei Lincei. Gli accademici inserirono nell'opera due componimenti poetici, uno in italiano e uno in latino, che hanno come protagonista Galileo. L'opera pubblicata è stata dedicata da parte degli accademici a Papa Urbano VIII. Questa opera nasce però da una dinamica particolare. Infatti Galileo iniziò a scrivere il trattato in risposta ad un trattato scritto da Orazio Grassi, la "Libra astronomica ac philosophica".

Tutto nacque nel 1618 dall'apparizione di tre comete, evento che catturò l'attenzione di scienziati e filosofi. A tal proposito Orazio Grassi pubblicò un primo trattato, la "Disputatio Astronomica", in cui darà una prima personale spiegazione al fenomeno delle comete e Galileo rispose alle sue posizioni con il "Discorso sulle Comete". Questo, evidentemente, indispettì il Grassi che mascherando la sua verà identità sotto lo pseudonimo di Lotario Sarsi, pubblicò la "Libra astronomica ac philosophica". Dal momento che il termine libra in latino sdignifica bilancia, Grassi intendeva dire che aveva pesato le teorie di Galileo, il quale, ignorando la verà identità dell'autore, rispose a quella provocazione con "Il Saggiatore". Il saggiatore è la bilancia usata per pesare i metalli preziosi, e con questo riferimento Galileo voleva siìgnificare che aveva pesato la tesi del suo, per così dire, antagonista, con uno strumento di maggiore precisione.

Nell'opera di Galileo si individuano tre punti delle teorie del Grassi sulle comete, teorie che vengono esaminate e alle quali Galileo contrappone la sua opinione. Galileo sostiene che le comete abbiamo la stessa natura dell'arcobaleno, siano cioè apparenze provocate dei raggi solari, ma sbaglia; aveva ragione il Grassi, secondo il quale le comete erano dei corpi celesti. Tuttavia la grandezza di Galileo e di questa opera sta nel fatto che egli riuscì a dimostrare che il metodo scientifico del Grassi era comunque errato, in quanto egli continuava a basarsi sul pensiero dei teorici del passato, mentre Galileo affermava che la vera ricerca scientifica nasce dall'esperienza.

Anche se poco influente dal punto di viste prettamente scientifico, "Il Saggiatore" resta comunque un'opera molto importante ed interessante dal punto di vista letterario grazie all'eleganza e alla fluidità del linguaggio, alla chiarezza dell'esposizione, e alla sapiente miscellanea di umorismo, polemica e scientificità.