Il Metodo Sperimentale
Galileo è stato un grande fisico, astronomo e filosofo italiano e fare di lui il padre della scienza moderna sono state oltre alle sue straordinarie invenzioni e scoperte, soprattutto il suo approccio agli studi scientifici basati sul metodo sperimentale induttivo-deduttivo. Egli infatti fu uno dei primi a sottolineare e soprattutto a mettere in pratica l'importanza delle applicazioni degli studi scientifici matematici e meccanici per migliorare le condizioni di vita dell'uomo.
Prima di Galileo e per ben 18 secoli il mondo della scienza era nelle mani del metodo deduttivo di aristotele che negava la validità della sperimentazione e che per troppo tempo aveva stigmatizzato ed immobilizzato la ricerca scientifica scientifica.
Il metodo sperimentale di Galileo consisteva invece in un pensiero ciclico in quattro fasi: egli partiva dalla raccolta di dati empirici su un determinato fenomeno, per poi osservarli e studiarli. Dall'osservazione sarebbe passato alla terza fase, ovvero alla formulazione di una legge (assioma) che potesse spiegare quel fenomeno (fase induttiva); successivamente avrebbe applicato quella legge in un "esperimento" per dedurne la validità (fase deduttiva).
Galileo sfidò dunque l'ipse dixit di Aristotele, rivendicando finalmente l'auonomia della scienza, libera dai lacci che fino ad allora la tenevano legata alla folosofia e alla religione.