Studiosi e Filosofi nel pensiero di Galilleo

Nella vita, ma soprattutto nelle opere e nelle ricerche di Galileo Galilei si avverte la presenza ed il confronto con alcuni dei più grandi scienziati e filosofi della storia. In particolare Galielo si trovò spesso a confrontarsi con il pensiero di Aristotele, Copernico e Keplero.


ARISTOTELE

1246458038Aristotele nacque a Stagira, in Grecia, nel 384 a. C.. Quando si parla di Aristotele si sta parlando di uno dei più grandi filosofi mai esistiti, portavoce della tradizione filosofica greca. Considerato e ricordato ancora oggi come uno dei più grandi uomini di cultura mai esistiti, capace ancora oggi di influenzare il pensiero di studiosi e filosofi, Aristotele fu una figura molto presente in tutto l'operato di Galileo. Con Aristotele si ha difronte una grande mente che è stata capace d abbracciare col suo pensiero più discipline del sapere umano, dalla filosofia alla matematica, dalla fisica alla teologia, dall'oratoria alla dialettica, ecc. . In particolare, i posteri, si soffermarono sulle sue teorie fisiche ed astronomiche. A produrre una lunga disputa nelle opere di Galileo Galilei, fu ad esempio, la posizione del filosofo greco in merito alla conformazione dell'universo. Aristotele sosteneva infatti un modello Geocentrico, secondo il quale la Terra si trovava al centro dell'universo ed il sole girava intorno ad essa. Questa teoria fu per ben 1800 anni considerata un'assioma inconfutabile delle scienze astronomiche, che venne risolto da Niccolò Copernico prima e da Galileo Galilei più tardi. In particolare Galileo Galilei, fermo sospenitore della teoria Eliocentrica copernicana, criticava ad Aristotele il fatto che egli basasse il suo pensiro scientifico solo ed unicamente sull'intelletto, senza fare alcun affidamento sulla sperimentazione diretta. Tuttavia, ancora oggi, ci sono forti sostenitori della figura scientifica di Aristotele, i quali negano l'assenza di esperienza nel suo metoto affermando che, in quanto biologo, Aristotele fosse un grande osservatore della natura ed un grande sperimentatore. Aristotele morì a Calcide nel 322 a.C. .

 

NICCOLO' COPERNICO

copernicoNiccolò Copernico nacque a Torun', in Polonia, nel 1473. Astronomo di fama mondiale, Niccolò Copernico è ancora oggi riconosciuto come il padre della Teoria Eliocentrica, che egli riprendeva dal greco Aristarco da Samo, e secondo la quale il Sole si trova al centro dell'universo e i pianeti girano intorno ad esso.

Copernico pubblicò la sua teoria sul libro "De revolutionibus orbium coelestium" pubblicato lo stesso anno della sua morte avvenuta a Frombork il 24 maggio 1543. Copernico riuscì dunque a dimostrare che Aristotele si era sbagliato e più tardi vennne fortemente sostenuto da Galileo Galilei. tuttavia le argomentazioni della sua teoria non erano prive di errori e fu proprio per questo che Galileo e Keplero ripresero i suoi studi.

La teoria copernicana rappresentava in ogni caso un grande passo in avanti per l'astronomia ma purtoppo, seppure catturò l'ettenzione di molti, non incontro un clima filosofico e religioso favorevole.

 

GIOVANNI KEPLERO

kepleroGiovanni Keplero nacque in Germania a Weil der Stadt nel 1571. Astronomo e matematico anche Keplero è una figura importante nella vita di Galileo Galilei. Ad egli dobbiamo le tre leggi sul movimento dei pianeti, dette appunto, "Le Leggi di Keplero" che egli riusci a formulare partendo dal suo totale sostegno alla teoria eliocentrica di Copernico.

1. Le tre leggi di Keplero:

2. I pianeti ipercorrono orbite ellittiche di cui il Sole occupa uno dei fuochi;

3. Un raggio vettore spazza aree uguali in tempi uguali;
Il papporto tra il quadrato del periodo di rivoluzione e il cubo del semiasse maggiore dell'orbita è costante.

A Keplero si deve anche la scoperta nel 1604 di una Supernova, nota ancora oggi come Stella di Keplero, osservata all'epoca anche da Galileo Galilei, che la studiò in relazione alla teoria eliocentrica copernicana.

Keplero morì a Ratisbona nel 1630.